Telefono 0239962248 - Cellulare 3386263853 - Email: cristina@cristinapassadore.it

L’inquinamento tra le cause delle nascite premature

L’inquinamento tra le cause delle nascite premature

Vivete in una metropoli dall’aria inquinata? Bene, sappiate allora che lo smog e le sostanze tossiche che si respirano nuocciono ai bambini, prima ancora della loro nascita.

Secondo un recente studio, infatti, l’inquinamento atmosferico è causa di 2,7 milioni di nascite premature ogni anno, una condizione che minaccia la vita dei neonati, aumentando il rischio di problemi fisici, neurologici, anche a lungo termine.

 

SOS inquinamento: l’importanza dell’aria pulita in gravidanza

Non solo i bambini, ma anche le mamme potrebbero avere noi pochi problemi, respirando dell’aria tutt’altro che pulita. Ad affermarlo, alcuni ricercatori impegnati in uno studio, pubblicato sulla rivista Environment International.

L’inquinamento atmosferico può non solo danneggiare le persone che respirano direttamente l’aria, ma anche influenzare gravemente un feto nel ventre della madre“, ha dichiarato Chris Malley, autore principale dell’indagine, che si basa sui alcuni dati del 2010.

La maggior parte delle nascite premature legate all’inquinamento atmosferico si verificano in Asia meridionale e orientale. La sola India conta circa un milione di nascite pre-termine e la Cina altri 500.000 casi.

 

I Paesi con maggiore inquinamento

I veicoli diesel, gli incendi forestali, la combustione delle colture e del legno, dello sterco o del carbone, sono le principali cause del problema, hanno detto i ricercatori. Una donna incinta in una città cinese o indiana inala una quantità di inquinanti superiore più di dieci volte a quella di una donna in Inghilterra o in Francia.

Nell’Africa Sub-Sahariana occidentale, nell’Africa settentrionale e nel Medio Oriente, le nascite premature sono principalmente legate all’esposizione alle polveri del deserto, come ha dimostrato la ricerca.

Il problema, quindi, non è da sottovalutare: ogni anno, sono circa 15 milioni i bambini nati prematuramente e, quasi un milione di loro, muore per complicazioni, come ricorda l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Anche a distanza di 5 anni dalla nascita, un prematuro può manifestare complicanze pericolose per la vita.

 

Le soluzioni?

I Paesi mondiali devono lavorare insieme per affrontare e combattere la minaccia dell’inquinamento, un problema transfrontaliero, come ha dichiarato Johan Kuylenstierna, coautore dello studio e direttore della politica SEI.

In una città, forse solo la metà dell’inquinamento proviene da fonti interne, il resto è trasportato lì dal vento e da altre regioni e paesi“, ha detto.

Il problema di una nazione è, quindi, un problema globale, che deve essere affrontato per il bene delle future generazioni.

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*