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Calo del desiderio sessuale femminile

Calo del desiderio sessuale femminile
Cause, diagnosi e trattamenti per curare il calo del desiderio erotico nella donna

Cause, diagnosi e trattamenti per curare il calo del desiderio erotico nella donna

Il basso desiderio sessuale femminile è un problema spesso sottovalutato, sia dalle donne che dai rispettivi medici. Semplicemente non se ne parla. Per questo motivo è molto importante che ogni medico specialista inviti la propria paziente e la incoraggi a condividere con lui eventuali problemi o dubbi relativi la sua vita sessuale e libido, senza alcun tipo di timore o vergogna. Perché? Perché il calo del desiderio sessuale femminile può essere curato.

Infatti, come ribadito dalla dottoressa Anita Clayton, docente di psichiatria e scienze neurocomportamentali presso l’Università della Virginia, esistono numerosi farmaci per risolvere i problemi di disfunzione sessuale maschile. Allo stesso modo sono altrettanti i trattamenti che si possono adottare nel caso in cui il calo del desiderio sia riscontrato dalla donna.

Il disturbo da desiderio sessuale ipoattivo

Il piacere sessuale è sempre preceduto e rafforzato dal desiderio. Variabile da persona a persona e in base alle circostanze il desiderio è capace di innescare l’eccitazione e, conseguentemente, il piacere. Se le difficoltà sessuali dipendono proprio dal desiderio e la persona riscontra una perdita di interesse verso il desiderio erotico e l’attività sessuale si parla di disturbo da desiderio sessuale ipoattivo – hypoactive sexual desire disorder (HSDD) -.

Va ricordato che è normale e possono capitare, lungo il corso della vita, dei periodi in cui si è più sottoposte a situazioni di stress tali da compromettere l’interesse sessuale per un breve arco di tempo, indipendentemente dall’età della donna. Infatti, solo quando il calo del desiderio si manifesta per un periodo prolungato, tanto da provocare angoscia e preoccupazione nella paziente, il desiderio sessuale ipoattivo viene considerato un vero e proprio disturbo.

Chi soffre di questo problema ha scarse – e a volte nulle – fantasie erotiche e non manifesta interesse per l’attività sessuale. La persona riesce comunque a condividere momenti di intimità ma non prende l’iniziativa e spesso si limita solo ad accettare l’invito al rapporto sessuale.

Questo tipo di disturbo del calo del desiderio sessuale femminile viene suddiviso in:

  • generalizzato quando il calo del desiderio si manifesta costantemente, anche con partner diversi
  • situazionale quando il basso desiderio sessuale riguarda un solo partner o specifiche situazioni ambientali
  • permanente quando la persona ha sempre riscontrato un livello di desiderio sessuale basso
  • acquisito: quando il calo del desiderio dipende da esperienze pregresse (personali o culturali) e dalle aspettative in merito al comportamento sessuale proprio o del partner.

Basso desiderio sessuale femminile: le principali cause

Le cause del calo del desiderio sessuale femminile sono svariate, possono dipendere da fattori psicologici, relazionali ma anche da cause mediche (alcune malattie), farmacologiche e anche dall’età della donna. È frequente, infatti, che con il sopraggiungere della menopausa ci sia un calo del desiderio erotico. Ciò nonostante il problema riguarda anche molte donne giovani. Per questo motivo, se noti in te un basso desiderio sessuale tale da causarti anche una minima preoccupazione, ti raccomandiamo di parlarne con il tuo specialista di fiducia che saprà indicarti il trattamento più opportuno in base alla causa che sta all’origine del tuo disagio.

Le principali cause del calo del desiderio sessuale nella donna:

  • fattori psicologici come stress, ansia e depressione, oltre a una bassa autostima sessuale possono inibire la libido femminile. A queste cause psicologiche vanno aggiunte anche specifiche fobie sessuali, omofobia interiorizzata, incapacità di elaborare pensieri erotici appaganti, educazione familiare sessuofobica e molte altre paure riguardanti la sfera sessuale
  • problemi relazionali o conflitti all’interno della coppia, mancanza di attrazione fisica verso il partner e rapporti sessuali poco gratificanti per inesperienza propria o altrui (spesso superabili attraverso la comunicazione dei propri desideri erotici al partner)
  • tra gli effetti indesiderati di alcuni farmaci come certi tipi di antidepressivi (soprattutto gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e i beta-bloccanti) e gli anticonvulsivanti c’è il calo del desiderio sessuale nella donna. Ma anche l’alcool e gli oppioidi come eroina, cocaina, metadone e morfina hanno un potente effetto inibitorio della libido sessuale, sia femminile che maschile
  • i cambiamenti nei livelli degli ormoni sessuali (estrogeni e/o testosterone) possono provocare la diminuzione del desiderio sessuale femminile. Questo avviene molto spesso con l’arrivo della menopausa ma colpisce anche le donne più giovani. Ad esempio nelle settimane successive al parto, quando il livello ormonale scende, oppure conseguentemente a interventi chirurgici come l’asportazione delle ovaie
  • alcune affezioni genitali come vaginite (sia atrofica che in conseguenza a infezioni vaginali come nel caso di candidosi, trichomoniasi ed herpes genitale), distrofie vulvari, lichen scleroatrofico oppure il restringimento dell’introito vaginale dopo un’operazione chirurgica.

Diagnosi e trattamenti per curare il calo del desiderio sessuale femminile

Il basso desiderio sessuale femminile viene diagnosticato attraverso l’anamnesi e la descrizione del disturbo da parte della paziente al proprio medico che saprà indicarle il percorso di cura più adatto. Se durante i rapporti sessuali la donna riscontra del dolore durante la penetrazione si procederà anche con una visita ginecologica.

In base alla causa scatenante verrà abbinata una specifica terapia. Ad esempio, se la causa è psicologica la psicoterapia può stimolare la donna a lavorare sulla consapevolezza di sé attraverso un percorso cognitivo-comportamentale capace di favorire l’eccitazione oppure si può pensare a una terapia di coppia.

Se la causa è farmacologica lo specialista può valutarne la sospensione. Oppure, se la donna soffre di particolari disfunzioni ormonali una terapia a base di estrogeni, oltre a migliorare l’umore, può stimolarne la libido.

I trattamenti per curare il calo del desiderio sessuale femminile sono tanti ed efficaci: consulta uno specialista per trovare il percorso di cura più adatto a te.

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