Con l’arrivo della menopausa e la progressiva carenza di estrogeni, insorgono numerosi disturbi che condizionano la vita di una donna. Vampate di calore, aumento di peso e sbalzi ormonali: ma non solo!

Anche l’atrofia vulvovaginale può rappresentare un fastidio dopo i 50 anni, colpendo ben una paziente su due e provocando la modificazione della struttura del tessuto vulvare, con l’assottigliamento delle pareti vaginali, che diventano meno lubrificate e più fragili.

 

Cosa fare in questi casi?

La risposta arriva da un recente studio, condotto dall’ospedale del Cleveland e diretto dal dr. James H. Liu. Pare, infatti, che “una crema vaginale a base di estradiolo (0,003% della sostanza) sia efficace per ridurre la gravità della dispareunia, riequilibrando il pH vaginale”.

La ricerca ha coinvolto 550 donne in post-menopausa, sessualmente attive, con il fastidio della dispareunia (dolore durante i rapporti). Sono state somministrate, dunque, due creme, una placebo e una crema di estradiolo 0,003%, applicate entrambe per poco meno di due mesi.

Il risultato è stato a favore dell’estradiolo, dimostrando un aumento delle cellule superficiali della vagina e un rafforzamento delle pareti. Insomma, un buon modo per mantenere equilibrio e salute anche nell’area genitale.

 

Microbioma vaginale ed estradiolo

Di certo, la crema ha influito sul pH, rendendolo più basso; l’estradiolo ha avuto, dunque, una funzione antibatterica, mantenendo il corretto pH vaginale e garantendo la presenza adeguata di Lattobacilli vaginali. Questo meccanismo rende più difficile la proliferazione della Candida, disturbo comune nelle donne, e aiuta a prevenire le vaginiti micotiche.

Importante è non sottovalutare mai tutti i sintomi della menopausa, per poter agire in tempo, sebbene più della metà delle donne non segnalano al proprio medico l’atrofia vulvovaginale, probabilmente per imbarazzo.

La crema vaginale di estradiolo a basso dosaggio può essere considerata, quindi, un’altra valida opzione di trattamento per le donne e, usato localmente, può evitare di intraprendere una terapia ormonale sostitutiva sistemica”.

Il consiglio è di parlare sempre con lo specialista, ricordando che il miglior modo per star bene è vivere serenamente il rapporto con il proprio corpo, a ogni età!

 

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